lunedì 12 aprile 2010

L'importante è immergere lo stoppino

«Non giova forse di più cercare qual sia la misura che natura stabilisce ai piaceri, che cosa può sopportare le sia negato e ciò che invece, negato, le procura dolore, e separare l'essenziale dal vano? Forse che, quando la sete ti brucia la gola, tu vai a cercare coppe d'oro? Forse che, quando sei affamato, disdegni tutto quello che non sia rombo o pavone? Quando l'inguine ti si gonfia, e hai a portata di mano un'ancella o uno schiavetto, cui saltare addosso lì per lì, preferisci forse ti scoppi per quanto è teso?». Orazio non ha dubbi: gli piacciono i piaceri d'amore facili e accessibili. E non fa distinzioni tra una fanciulla e un giovane. Non c'è ipocrisia e finzione nel suo impulso erotico. L'importante è che si immerga lo stoppino.

Se poi a qualcuno non gli sta bene la mischiatura fra sessi, bene, che si volti da un'altra parte: non abbiamo bisogno di voyeurs ipocriti e allupati che ci ripetono come ci dobbiamo comportare, che ci danno lezioni di buon gusto mentre se lo tastano furtivamente. Già ce ne stanno tanti nei Palazzi di Governo. E il bello è che a questi tizi gli manca proprio la materia prima: il nerbo ce l'hanno di carta velina (mentre vogliono farci credere che ce l'hanno di cartone da imballaggio), facile all'incendio e alla passione in teoria, ma in pratica volatile come un uccellino ancora implume.

In queste loro condizioni di disagio mentale e fisico dettano leggi e limitazioni come se conoscessero l'arte del godimento sfrenato in piena libertà. Cose da pazzi fa fare il Potere! E una società viene letteralmente stuprata per legge. Incredibile.

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