La sacralità della sovranità popolare e le guarentigie (l’immunità) dei suoi membri, destrorsi, centristi e sinistri, collocano il Parlamento nell’Olimpo degli intoccabili, ad esclusione di Di Girolamo che ha lasciato lo scranno da senatore solo perché consigliato da Sant’Eucondio martire, trisavolo di don Abbondio e patrono di vari senatori, il quale gestisce sempre - buttando nel buco nero gli inservibili - la piena congestione di privilegi, cioè il traffico enorme dovuto ad un eccessivo affollamento di senatori tra di loro fintamente avversi e nel profondo della casta solidali.
0 commenti:
Posta un commento