Il presidente Napolitano, subito dopo la sua dichiarazione sugli "italiani che credono nei valori costituzionali", è stato richiamato dal principe Filiberto che, con toni duri e minacciosi, lo ha redarguito sul senso del contenuto di quella dichiarazione. Pare che il principe abbia detto in privato ad alcuni suoi intimi: "Ecco, Napolitano mi ha plagiato, dopo aver ascoltato
Italia, amore mio, la mia canzone nella quale trovasi scritto quanto segue: «Io credo nella mia cultura, credo nella mia religione, che sono tutta la mia costituzione». Ritengo che mi si debba risarcire. Magari con un cavalierato al merito della canzone d'amore patriottica".
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